Pagina 1 di 1

TEORIA: Angolo di Ackermann

MessaggioInviato: 20 giu 2010 11:04
da DaveDevil
L’angolo di Ackermann

L’angolo di Ackermann (o effetto Ackermann) deve il nome al Rudolf Ackermann che per primo ne intuì il semplice principio.
Consideriamo un modello impegnato in una curva (fig. 1)

Immagine
(FIG.1)


Indicando con “C” il centro di curvatura della traiettoria che il veicolo deve percorrere risulta evidente che:

* la ruota anteriore più interna percorre una traiettoria con raggio di curvatura minore;
* perchè nessuna ruota slitti rispetto alla traiettoria da percorrere, l’asse di rotazione delle ruote deve passare per il punto C, centro di curvatura.

Risulta quindi evidente che la ruota interna sarà più sterzata per rispettare le due precedenti osservazioni.
La differenza tra gli angoli delle due ruote anteriori è appunto l’angolo di Ackermann (fig.2)

Immagine
(FIG.2)


In linea teorica, l’angolo di Ackermann dovrebbe quindi variare al variare dell’ampiezza della curva da percorrere (effetto Ackermann), e questo viene in parte ottenuto attraverso le geometrie dei tiranti dello sterzo e dei loro supporti (tipiche sono soluzioni a quadrilatero). Tipicamente le regolazioni possibili comportano la sostituzione delle geometrie con altre caratterizzate da valori di Ackermann differenti
Effetti dell’angolo di Ackermann
L’angolo di Ackermann può essere considerato come un incremento dinamico (a seconda della curva) dell’angolo di convergenza (negativa o divergenza) anteriore. Gli effetti sono quindi molto simili a quelli che già si erano visti per il toe-out anteriore.

Immagine


FONTE